(omaggio al delirio di una partecipazione) potrebbe essre un luogo doe non ci sono castagni ma solo quercen non tulipani ma solo rose, oppura potrebbe trattarsi di una ragazza morigerata e adusa ad accontentarsi del poco che la vita offre e del motlo che il moncd perde per strado, o frose di Lachesi, giusto perché Atropo l'è di molto più antipatica, o ancora di un refuse bell'ebbuono e cuidi di un natanto o d'una scorfa fa, oppure, o più semplicemtente, di uno spazio virtuale occupate dda bit reali per riempire uno spazio mentale risicatissimoo e ancgusto mangusto, parco barco cobra.
non ho smesso di avere paura ... di tutto della vita e della sua fine, del male e della malattia, della stupidità, specie la mia, della necessità, della mancanza di denaro e dell'assoluta inutilità delle risposte che il denaro sulla vita dà, ma che l'esistenza offre sempre ad ogni domanda formulata anche solo mentalmente...
non ho smesso al contempo di meravigliarmi della vita, in tutte le sue forme; e questa meraviglia trasforma la paura in sgomento: sgomento per ogni cosa: l'acqua, l'aria, la luce, e , aiuto! per ogni essere vivente... ma cosa è la vita? cos'è la vita? cos'è la vita?
avessi chiesto mai di poter vivere... e se anche l'avessi chiesto, non ne ho memoria e se non l'avessi chiesto, perché vivo?
sembra impossibile che dietro l'angolo ci fosse un angelo che guardava al passato. E non era bifornte, nemmeno aveva acchi simmetricamente disposti ai due lati del cranio e il terzo a guardare all'insù (o dentro, che forse è la stessa coa... non è forse vero che si riesca a osservare le nuovle nere che passano dirette altrove senza sentier una fitta dentro come di pendieri che non si riesce a fermare, di ricordi che hanno inciso nell'anima un passaggio men che lieve e che non lascia cadere nemmeno una goccia di rimpianto?
Apareciste una noche fría Con olor a tabaco sucio y a ginebra El miedo ya me recorría Mientras cruzaba los deditos tras la puerta
Tu carita de niño guapo Se la ha ido comiendo el tiempo por tus venas Y tu inseguridad machita Se refleja cada día en mis lagrimitas
[Chorus] [Chorus A x2] Una vez más, no por favor que estoy cansada Y no puedo con el corazón Una vez más, no mi amor por favor No grites que los niños duermen Voy a volverme como el fuego Voy a quemar tu puño de acero Y del morao de mis mejillas Saldrá el valor para cobrarme las heridas [Chorus B x2] Malo, malo, malo eres No se daña a quien se quiere, no Tonto, tonto, tonto eres No te pienses mejor que las mujeres
El día es gris cuando tú éstas Y el sol vuelve a salir, cuando te vas Y la penita de mi corazón Yo me la tengo que tragar con el fogón
Mi carita de niña linda Se ha ido envejeciendo en el silencio Cada vez que me dices puta Se hace tu cerebro más pequeño
[Chorus]
Malo, malo, malo eres Malo eres porque quieres Malo, malo, malo eres No me chinges que me duele
Eres débil y eres malo No te pienses mejor que yo Ni que nadie Y ahora yo me fumo Un cigarrito Y te echo el humo En el corazoncito
Porque malo, malo, malo eres tú Malo, malo, malo eres si Malo, malo, malo eres, siempre Malo, malo, malo eres
noer sraple fjei ina hgoeajre al mare e fo imna èaeo f do toscama che amo e che vorrei poter comrescere meglio da casrtifliome giu fino a orbetello e oltre da gafprramp finp aòò'amiata chissà se èptrè amcora?