11.11.10
26.11.08
14.11.08
Parco al femminile
(omaggio al delirio di una partecipazione)
potrebbe essre un luogo doe non ci sono castagni ma solo quercen non tulipani ma solo rose, oppura potrebbe trattarsi di una ragazza morigerata e adusa ad accontentarsi del poco che la vita offre e del motlo che il moncd perde per strado, o frose di Lachesi, giusto perché Atropo l'è di molto più antipatica, o ancora di un refuse bell'ebbuono e cuidi di un natanto o d'una scorfa fa, oppure, o più semplicemtente, di uno spazio virtuale occupate dda bit reali per riempire uno spazio mentale risicatissimoo e ancgusto mangusto, parco barco cobra.
potrebbe essre un luogo doe non ci sono castagni ma solo quercen non tulipani ma solo rose, oppura potrebbe trattarsi di una ragazza morigerata e adusa ad accontentarsi del poco che la vita offre e del motlo che il moncd perde per strado, o frose di Lachesi, giusto perché Atropo l'è di molto più antipatica, o ancora di un refuse bell'ebbuono e cuidi di un natanto o d'una scorfa fa, oppure, o più semplicemtente, di uno spazio virtuale occupate dda bit reali per riempire uno spazio mentale risicatissimoo e ancgusto mangusto, parco barco cobra.
Etichette: benjamin, delirio, laspsus, refuso, scrittura automatica
20.10.08
mater materia
non ho smesso di avere paura ... di tutto
della vita e della sua fine, del male e della malattia, della stupidità, specie la mia, della necessità, della mancanza di denaro e dell'assoluta inutilità delle risposte che il denaro sulla vita dà, ma che l'esistenza offre sempre ad ogni domanda formulata anche solo mentalmente...
non ho smesso al contempo di meravigliarmi della vita, in tutte le sue forme; e questa meraviglia trasforma la paura in sgomento: sgomento per ogni cosa: l'acqua, l'aria, la luce, e , aiuto! per ogni essere vivente... ma cosa è la vita? cos'è la vita? cos'è la vita?
avessi chiesto mai di poter vivere...
e se anche l'avessi chiesto, non ne ho memoria
e se non l'avessi chiesto, perché vivo?
della vita e della sua fine, del male e della malattia, della stupidità, specie la mia, della necessità, della mancanza di denaro e dell'assoluta inutilità delle risposte che il denaro sulla vita dà, ma che l'esistenza offre sempre ad ogni domanda formulata anche solo mentalmente...
non ho smesso al contempo di meravigliarmi della vita, in tutte le sue forme; e questa meraviglia trasforma la paura in sgomento: sgomento per ogni cosa: l'acqua, l'aria, la luce, e , aiuto! per ogni essere vivente... ma cosa è la vita? cos'è la vita? cos'è la vita?
avessi chiesto mai di poter vivere...
e se anche l'avessi chiesto, non ne ho memoria
e se non l'avessi chiesto, perché vivo?
13.5.08
chi era Chica: chiacchiera
sembra impossibile che dietro l'angolo ci fosse un angelo che guardava al passato. E non era bifornte, nemmeno aveva acchi simmetricamente disposti ai due lati del cranio e il terzo a guardare all'insù (o dentro, che forse è la stessa coa...
non è forse vero che si riesca a osservare le nuovle nere che passano dirette altrove senza sentier una fitta dentro come di pendieri che non si riesce a fermare, di ricordi che hanno inciso nell'anima un passaggio men che lieve e che non lascia cadere nemmeno una goccia di rimpianto?
non è forse vero che si riesca a osservare le nuovle nere che passano dirette altrove senza sentier una fitta dentro come di pendieri che non si riesce a fermare, di ricordi che hanno inciso nell'anima un passaggio men che lieve e che non lascia cadere nemmeno una goccia di rimpianto?
Etichette: angelus novus, benjamin, laspsus, mari, scrittura automatica
30.8.06
The Simpsons vs Star Trek
Marco! diventi aduòto ed è ora che ti randa conto di che razza di cosa è capace la natura umana. aschhh.
Marco! diventi aduòto ed è ora che ti randa conto di che razza di cosa è capace la natura umana. aschhh.
29.7.06
Bebe-Malo
Apareciste una noche fría
Con olor a tabaco sucio y a ginebra
El miedo ya me recorría
Mientras cruzaba los deditos tras la puerta
Tu carita de niño guapo
Se la ha ido comiendo el tiempo por tus venas
Y tu inseguridad machita
Se refleja cada día en mis lagrimitas
[Chorus]
[Chorus A x2]
Una vez más, no por favor que estoy cansada
Y no puedo con el corazón
Una vez más, no mi amor por favor
No grites que los niños duermen
Voy a volverme como el fuego
Voy a quemar tu puño de acero
Y del morao de mis mejillas
Saldrá el valor para cobrarme las heridas
[Chorus B x2]
Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere, no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres
El día es gris cuando tú éstas
Y el sol vuelve a salir, cuando te vas
Y la penita de mi corazón
Yo me la tengo que tragar con el fogón
Mi carita de niña linda
Se ha ido envejeciendo en el silencio
Cada vez que me dices puta
Se hace tu cerebro más pequeño
[Chorus]
Malo, malo, malo eres
Malo eres porque quieres
Malo, malo, malo eres
No me chinges que me duele
Eres débil y eres malo
No te pienses mejor que yo
Ni que nadie
Y ahora yo me fumo
Un cigarrito
Y te echo el humo
En el corazoncito
Porque malo, malo, malo eres tú
Malo, malo, malo eres si
Malo, malo, malo eres, siempre
Malo, malo, malo eres
Apareciste una noche fría
Con olor a tabaco sucio y a ginebra
El miedo ya me recorría
Mientras cruzaba los deditos tras la puerta
Tu carita de niño guapo
Se la ha ido comiendo el tiempo por tus venas
Y tu inseguridad machita
Se refleja cada día en mis lagrimitas
[Chorus]
[Chorus A x2]
Una vez más, no por favor que estoy cansada
Y no puedo con el corazón
Una vez más, no mi amor por favor
No grites que los niños duermen
Voy a volverme como el fuego
Voy a quemar tu puño de acero
Y del morao de mis mejillas
Saldrá el valor para cobrarme las heridas
[Chorus B x2]
Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere, no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres
El día es gris cuando tú éstas
Y el sol vuelve a salir, cuando te vas
Y la penita de mi corazón
Yo me la tengo que tragar con el fogón
Mi carita de niña linda
Se ha ido envejeciendo en el silencio
Cada vez que me dices puta
Se hace tu cerebro más pequeño
[Chorus]
Malo, malo, malo eres
Malo eres porque quieres
Malo, malo, malo eres
No me chinges que me duele
Eres débil y eres malo
No te pienses mejor que yo
Ni que nadie
Y ahora yo me fumo
Un cigarrito
Y te echo el humo
En el corazoncito
Porque malo, malo, malo eres tú
Malo, malo, malo eres si
Malo, malo, malo eres, siempre
Malo, malo, malo eres


